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La linea della vita

E così mentre cala il velo del tramonto
lento sipario sulla luce del giorno
ci troviamo a lasciare orme un po’ stentate
correndo quaggiù sulla rena scura.
Dentro mi lacera una tristezza di sussurri
e smarrito nel rossastro del sole
un po’ pare allietarmi il rifugio nella gioia
di questo Luglio di splendore,
nel maestoso aprirsi di questo fiore d’estate,
nel consumarsi al ritmo di corse e risa
cercando un po’ ovunque qualcosa che non c’é.
Vita e morte, gioia e dolore
sono figlie di questa brillante schiuma
che tutto sembra voler avvolgere
e trarre a sé nel fragoroso risucchio.
E andiamo fino là dove ci pare che qualcosa finisca
con la grande mano chiusa sulla piccola
nello stesso potente abbraccio della vita
che a suo tempo coraggiosamente è stato
e nella stessa tremenda disperazione
che a suo tempo si farà cieca.
Un’altra onda arriverà a momenti
a segnare una linea nuova fra asciutto e bagnato
a confondere le grandi e piccole orme
di quel passato che è ancora presente
e di questo presente che è già futuro.


Castiglioncello, 23 Luglio 2009

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